Questo sito nasce con l’intento di raccogliere più informazioni possibili sul concorso Libero Mobile Aword 2010 in seguito alle premiazioni dei 7 siti vincitori in quanto la vincita, per alcuni di questi siti, risulta INCOMPRESIBILE e IMMOTIVATA.

Cliente Incacchiato

Vi aggiorno rispetto al post precedente, perché credo che Libero ci stia dando una serie di esempi interessanti non solo su come rovinarsi la reputazione ma anche su come gestire in maniera poco efficace un cliente arrabbiato (i partecipanti al concorso, in questo caso).

Oggi ci è arrivata una comunicazione scritta da uno dei giurati (che tra l'altro stimo molto come persona, visto che è l'unico che ha avuto il coraggio di esporsi in questa faccenda). Riporto integralmente:

Come scivolare su una buccia di banana proprio sulla linea del traguardo
Carissimi Guerrieri,
scrivo questa nota a titolo personale e di getto, senza consultarmi con nessuno del mio team (sicuramente mi cazzieranno per questo!), è tardi ma davvero non riesco ad andare a dormire prima di aver messo su monitor questi miei pensieri.
Perchè come dico sempre un Ninja "prega, agisce, ascolta, migliora". E allora dobbiamo imparare qualcosa dalla vicenda dei Libero Mobile Awards!
Cosa ci insegna questa case history? Che si può scivolare su una buccia di banana quando si è in dirittura d'arrivo sul finale di un progetto ben gestito, mentre sta tagliando il traguardo con le braccia alzate.
Il progetto Libero Mobile Awards, condotto in modo egregio dal team di lavoro che l'ha progettato e realizzato - e che ringrazio di cuore - ha raccolto centinaia di adesioni, pareri positivi, superato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati in termini quantitativi e qualitativi.
E poi? E poi è successo l'imprevedibile.
La giuria, seppur qualificata e animata dalle migliori intenzioni, non è riuscita ad esprimere nelle sue dinamiche di gruppo un giudizio all'altezza delle grandi aspettative riposte dagli utenti: si sono scatenate delle critiche feroci che hanno addirittura messo in dubbio la buona fede degli organizzatori e la professionalità dei giurati.
Anche se non condivido i toni e le modalità delle polemiche, seppur consapevole che qualunque decisione sarebbe stata probabilmente contestata, devo ammettere che si poteva fare meglio, che si doveva fare meglio per esprimere un giudizio di maggiore qualità, un giudizio più ponderato in grado di fare delle scelte ineccepibili.
Sicuramente valutare più di 90 siti non ha aiutato i giudici a trovare in tutti i casi e per tutte le categorie la quadra del cerchio.
In più mi sono reso conto che le dinamiche di gruppo, legate spesso a personalità dominanti, in casi come questi rischiano di inficiare l'equilibrio delle decisioni.E dal momento che l'aspettativa è stata alta, perchè il lavoro è stato fatto bene ed è stato reputato credibile fino a quel punto, l'energia dell'aspettativa, essendo stata frustrata ha acceso un incendio.
In definitiva, anche se si è trattato di un semplice concorso come ce ne sono tanti, la gente che ha partecipato ci ha dedicato tempo e passione e pretende - giustamente - che tutto sia fatto nel migliore dei modi.
E' quindi fondamentale rispettare fino in fondo, nel vero senso della parola, le persone, la community che ci ha dato quella energia.
Rispettare significa dedicarsi, e il tempo è una buona misura della dedizione.
E' questa la lezione che dobbiamo imparare!
E anche se abbiamo scritto libri e parliamo alle conferenze, e sappiamo realizzare progetti per grandi clienti, non vuol dire che non sbagliamo mai. Anzi! Davvero spesso è frustrante il passaggio dalla teoria alla pratica, dalla creatività all'esecuzione, e spesso, purtroppo, non siamo soddisfatti di come le cose sono andate, perchè si poteva fare ancora meglio...
E anche in questo caso si poteva fare meglio, si doveva fare meglio e mi scuso profondamente con tutti quelli che ne hanno risentito. Mi dispiace veramente. Inutile dire che un concorso a premi non metterà mai in dubbio la validità del vostro lavoro e dei vostri progetti!
Anche un ninja sbaglia, ma ascolta e migliora, giusto Guerrieri?
Continuiamo a farlo!

Firma

Esaminiamo tecnicamente il lodevole tentativo del nostro simpatico amico (non sono ironico, è davvero una persona in gamba e piacevole):

Punto 1.
Ottimo il prendersi responsabilità dell'accaduto, un po' alla Lippi dopo il disastroso mondiale, ma non basta. Da tifoso mi incacchiai ancora di più, da partecipante ad un concorso mi viene da dire: bene, quindi confermi le nostre perplessità, ma intanto i premi sono stati dati ad alcuni che non lo meritavano... Se un'azienda fa un errore non è sufficiente chiedere scusa, deve poi far seguire un'azione pratica per rimediare al danno.
Punto 2.
Usare l'incompetenza per giustificare l'errore è la cosa peggiore da dire ad un cliente. In questo caso, affermare di aver sottovalutato alcune dinamiche di gruppo (della giuria) è come dire che non si hanno competenze nel far parte di una giuria di questo livello. Come spesso ho scritto in questo blog le sole competenze tecniche ormai non bastano più, servono anche le competenze relazionali e, appunto, di dinamiche di gruppo.
Punto 3.
Svilire il proprio prodotto per tentare di rendere l'errore meno grave è come darsi una martellata in quel posto. Di conseguenza affermare "si è trattato di un semplice concorso come ce ne sono tanti" io lo interpreto come un "dai, in fondo tutta questa polemica è eccessiva rispetto all'importanza della cosa".
Di questi tempi 70 mila euro di premio (in visibilità pubblicitaria) non mi sembrano cosette... per un piccolo blog come il nostro avrebbe significato una visibilità al progetto Winner Group che difficilmente altri concorsi potranno darci. E se era un concorso come tanti perché prima era stato così enfatizzato da Libero stesso???
Punto 4.
Un altro membro della giuria, nei commenti a questa lettera aperta, ha chiaramente contraddetto e non approvato quanto scritto dal suo collega.
E' come se il socio di un'azienda, dopo una lettera
uficiale di scuse, inviasse un'altra lettera al cliente incacchiato dicendo "sappiate che io non sono d'accordo con quanto ammesso dall'altro mio socio!". Un grande esempio di unità di intenti...

Insomma, pur apprezzando il tentativo di appianare le cose, mi sembra chiaro che i gestori di questo concorso stanno facendo grossolani errori, tra l'altro facilmente evitabili se avessero letto meglio questo blog... (www.fabriziocotza.it)  



Fabrizio Cotza